lunedì 25 giugno 2007

europa piano sprache

P r e m e s s a
Il Piano intende promuovere l'apprendimento delle lingue nei Paesi dell'Unione europea.
La Commissione UE,il Consiglio e il Parlamento europeo si sono recentemente impegnati per redigere un piano d'azione sull'apprendimento delle lingue e sulla diversità linguistica.Il piano d'azione 2004- 2006 è stato reso noto ai Paesi membri dell'Unione ,anche in previsione dell'allargamento ad altri Paesi che diventeranno membri.
Il Piano intende promuovere in diversi settori l'apprendimento delle lingue,dalle scuole primarie alle scuole superiori, intende migliorare la formazione degli insegnanti di lingua con adeguate offerte di corsi e i momenti di valutazione delle competenze linguistiche.
Un'attenzione particolare è data all' approccio integrato alla diversità linguistica ed al ruolo del materiale audio-visivo ai fini dell' apprendimento linguistico.
Nel testo del Piano d'azione- qui sotto riportato- vengono aggiunti i riferimenti ad altri Atti esperiti dalla Commissione UE e dal Parlamento Europeo.viga-
P i a n o d'azione - ruolo dell' Unione Europea
Nell'Unione europea, ciascun Stato membro si assume la piena responsabilità dell'organizzazione dei suoi sistemi educativi, così come del contenuto dei programmi, in virtù del «principio di sussidiarietà». Secondo gli articoli 149 e 150 del trattato, il ruolo della Comunità è contribuire allo sviluppo di un'istruzione di qualità, incoraggiando la cooperazione tra Stati membri e, se necessario, sostenendo e integrando la loro azione, in particolare per sviluppare la dimensione europea nell'istruzione, favorire la mobilità e promuovere la cooperazione europea tra istituti scolastici ed universitari.
Spetta, innanzitutto, alle autorità degli Stati membri la responsabilità di dare attuazione a questa nuova azione per l'apprendimento delle lingue. Nel quadro dei lavori concernenti gli obiettivi concreti futuri dei sistemi d'istruzione e di formazione , gli Stati membri hanno concordato obiettivi comuni da realizzare fissando indicatori e punti di riferimento, scambiando buone pratiche ed effettuando valutazioni di esperti.
L'Unione europea non intende sostituirsi agli Stati membri in questo settore, bensì sostenere ed integrare la loro azione. Essa ha, tuttavia, varato numerose azioni specifiche per il grande pubblico, che mirano a promuovere l'insegnamento e l'apprendimento delle lingue nell'ambito di programmi comunitari di cooperazione operanti nei seguenti settori:
istruzione (programma SOCRATES );
formazione professionale (programma LEONARDO DA VINCI );
audiovisivo (programma MEDIA Plus , che sostiene la distribuzione cinematografica, in particolare in materia di costi di doppiaggio e sottotitolatura).
L'Unione europea ha anche realizzato iniziative di più vasta portata, quali:
l' etichetta europea per iniziative innovative in materia di insegnamento e apprendimento delle lingue;
l'Ufficio europeo per le lingue meno diffuse (UELMD) e la rete d'informazione MERCATOR per la promozione e la conservazione delle lingue e delle culture regionali e minoritarie.
La Commissione inoltre incoraggia gli Stati membri a ricorrere ad altri programmi europei, al Fondo sociale europeo e alla Banca europea per gli investimenti ( DE ), ( EN ), ( FR ) al fine di finanziare le iniziative da intraprendere in materia di apprendimento delle lingue.
Obiettivi e azioni
Il presente piano d'azione ha individuato quattro grandi settori nei quali si dovrebbero condurre azioni: estendere i vantaggi dell'apprendimento delle lingue lungo tutto l'arco della vita all'insieme dei cittadini, migliorare l'insegnamento delle lingue, creare un ambiente più favorevole alle lingue e sviluppare un quadro propizio al progresso.
L'apprendimento delle lingue è un'attività condotta per tutta la vita, per la quale il presente piano d'azione identifica i seguenti obiettivi specifici:
l'apprendimento della lingua materna più altre due lingue;
l'apprendimento delle lingue nell'istruzione e nella formazione secondaria;
l'apprendimento delle lingue nell'istruzione superiore;
l'apprendimento delle lingue tra gli adulti;
incoraggiare all'apprendimento delle lingue studenti con esigenze speciali;
sviluppare un'ampia varietà linguistica.
Un migliore insegnamento delle lingue passa anche per una struttura scolastica più ricettiva. In tale contesto, il presente piano d'azione identifica i seguenti obiettivi specifici:
-una scuola aperta all'insegnamento delle lingue;
-una diffusione più ampia degli strumenti per l'insegnamento e l'apprendimento delle lingue;
-una migliore formazione degli insegnanti di lingua;
-un incremento dell'offerta di insegnanti di lingua;
-una formazione degli insegnanti di altre discipline;
-una valutazione delle competenze linguistiche.
Al fine di creare un ambiente favorevole alle lingue, il presente piano d'azione identifica i seguenti obiettivi specifici:
-formulare un approccio alla diversità linguistica basato sull'integrazione;
-creare comunità favorevoli alle lingue;
-migliorare l'offerta dell'apprendimento linguistico e il livello di partecipazione.
Allo scopo di sviluppare un quadro propizio al progresso per le autorità politiche locali, regionali, nazionali ed europee, il presente piano d'azione propone azioni mirate.
Per ciascuno di questi tre grandi settori d'azione, esso definisce obiettivi specifici, così come azioni puntuali, da realizzare secondo un calendario ben preciso e a breve scadenza (tra il 2004 e il 2006). Tali azioni sono rivolte alle autorità locali, regionali e nazionali.
--Apprendimento precoce di una lingua materna più altre due lingue
L'apprendimento precoce delle lingue () può offrire sensibili vantaggi solo se gli insegnanti sono stati appositamente formati per insegnare le lingue ai bambini, se il numero di allievi per classi è ridotto, in modo tale da permettere un apprendimento efficace, se è disponibile materiale pedagogico appropriato e se una parte sufficiente del programma di studi è dedicata alle lingue. Le iniziative intese a rendere l'apprendimento delle lingue disponibile ad allievi sempre più giovani presuppongono l'assegnazione di risorse adeguate, comprese le risorse per la formazione degli insegnanti. In tale contesto, il presente piano d'azione propone:
-il finanziamento, previsto nel 2005, di uno studio sui principi pedagogici generali sui quali si basa l'insegnamento delle lingue e delle culture straniere agli allievi più giovani;
-la diffusione, nel 2005, di informazioni riguardanti i vantaggi di un apprendimento precoce delle lingue;
-l'organizzazione, nel 2006, di una conferenza europea per i responsabili decisionali nel settore dell'istruzione;
-il finanziamento, nel quadro dell'invito generale a presentare proposte di Socrates 2004, di una serie di progetti transnazionali intesi a creare materiale pedagogico (azione Lingua 2) ;
-il sostegno da parte della Commissione e delle agenzie nazionali agli assistentati linguistici, in particolare nel ciclo primario (nel corso del 2005 e 2006).
Gli Stati membri concordano che gli allievi dovrebbero padroneggiare almeno due lingue straniere e sottolineano l'importanza di disporre di buone capacità comunicative. L'obiettivo è quello di acquisire un livello adeguato di comprensione nella lettura e nell'ascolto, di espressione scritta e orale nelle due lingue straniere, in combinazione con competenze interculturali e capacità di imparare le lingue autonomamente o con l'ausilio di un insegnante. In questo contesto, il presente piano d'azione propone:
-il finanziamento di progetti linguistici tra istituti scolastici (programma Socrates, azione Comenius) che consentano agli allievi di una classe di partecipare ad un progetto comune insieme agli allievi di una classe situata in un altro paese. La percentuale del finanziamento previsto nel 2005 e 2006 per questi progetti sarà portata al 25%;
-il finanziamento nel 2006 di uno studio sulle competenze linguistiche ed interculturali relative ad ogni fase dell'istruzione o della formazione;
l'incoraggiamento, da parte della Commissione e delle agenzie nazionali, ad un maggiore utilizzo delle risorse disponibili nel quadro del programma Socrates, Comenius azione 2 (nel 2005).
--Promuovere l'apprendimento integrato di lingua e contenuto (CLIL).
L'apprendimento integrato di lingua e contenuto (CLIL), in cui gli allievi imparano una materia in una lingua straniera, permette a questi ultimi di utilizzare direttamente le nuove competenze linguistiche acquisite, anziché dedicarsi prima all'apprendimento e poi passare alla pratica. In questo contesto, il presente piano d'azione propone:
-il finanziamento di una serie di progetti transnazionali per l'elaborazione e la diffusione di nuove metodologie specifiche d'insegnamento di talune materie tramite lingue diverse dalle lingue franche (programma Socrates, azione Lingua 2). La Commissione proporrà nel 2005 di modificare, di conseguenza, l'invito generale a presentare proposte di Socrates nel 2004 ;
il rafforzamento del sostegno alle scuole che intendono adottare un metodo fondato sull'apprendimento integrato di lingua e contenuto (Socrates, Comenius azione 1). Si incoraggeranno in particolare gli scambi di insegnanti tra le scuole gemellate. Nel 2004, la Commissione proporrà di modificare l'invito a presentare proposte nel quadro di Socrates;
l'organizzazione nel 2005 di una conferenza europea per i responsabili decisionali e gli ispettori per il lancio di un nuovo studio sui vantaggi dell'apprendimento integrato di lingua e contenuto;
la diffusione, mediante la rete Eurydice (), di informazioni sulla disponibilità delle offerte di apprendimento integrato di lingua e contenuto nei sistemi d'istruzione e formazione (prevista nel 2005).
--Apprendimento delle lingue nell'insegnamento superiore
Gli istituti d'insegnamento superiore, ovvero le università, contribuiscono in modo essenziale alla promozione del multilinguismo a livello di comunità e di singolo individuo. Al fine di evitare che il recente sviluppo delle offerte di corsi in lingua inglese possa avere effetti inattesi sulla vitalità della lingua nazionale, le università dovrebbero inserire nelle loro politiche linguistiche azioni esplicite per promuovere le lingue nazionali o regionali. Tutti gli studenti dovrebbero studiare all'estero, preferibilmente in una lingua straniera, per almeno un periodo di studi e conseguire un diploma in lingue riconosciuto come parte integrante del loro corso di studi universitari. Nel quadro del programma Socrates, il presente piano d'azione mira al finanziamento di corsi specializzati nelle lingue meno diffuse e meno insegnate. L'obiettivo è quello di incoraggiare maggiormente gli studenti Erasmus ad approfittare di tali corsi, puntando ad una partecipazione del 10% degli studenti Erasmus entro il 2006.
--L'apprendimento delle lingue fra gli adulti
Ogni adulto dovrebbe essere incoraggiato a continuare l'apprendimento delle lingue straniere e a tal fine occorrerebbe mettere a sua disposizione infrastrutture adeguate. I lavoratori dovrebbero avere la possibilità di migliorare le competenze linguistiche utili alla loro vita professionale. Sarà creato un portale web (bando di gara previsto per il 2005) sul server Europa, che darà un facile accesso ad una serie di informazioni destinate al grande pubblico e ai professionisti delle lingue. Tale portale sarà oggetto di una vasta campagna d'informazione.
--Studenti di lingue con esigenze speciali
Le buone pratiche in materia d'insegnamento delle lingue ad allievi con esigenze speciali possono ancora essere perfezionate e occorre elaborare nuovi metodi e approcci. Nel corso del 2006, la Commissione mira a riunire e diffondere le informazioni concernenti le buone pratiche in materia d'insegnamento delle lingue straniere a tali categorie di persone, con particolare riferimento all'organizzazione dei programmi di studio e dei sistemi d'insegnamento.
--Varietà linguistica
In generale, la varietà proposta dovrebbe comprendere le lingue europee "minori" e tutte le "principali", le lingue regionali e minoritarie e le lingue degli immigrati, nonché quelle con lo status di lingua nazionale e le lingue dei nostri principali partner commerciali di tutto il mondo. Gli Stati membri dovrebbero fornire informazioni adeguate ai genitori sulla scelta della prima lingua straniera dei loro figli e sul margine lasciato dai programmi scolastici per l'insegnamento di una gamma di lingue più vasta.
--Scuola favorevole alle lingue
È importante che le scuole e gli istituti di formazione adottino un approccio integrato nei confronti dell'insegnamento delle lingue, che stabilisca adeguate connessioni tra l'insegnamento della lingua "materna", delle lingue "straniere", della lingua di insegnamento e delle lingue degli immigrati. Nel corso del 2005 e del 2006, la Commissione e le agenzie nazionali si adopereranno per incentivare la partecipazione ai progetti di sviluppo scolastico (Socrates, Comenius azione 1) il cui obiettivo è di elaborare e mettere in atto politiche linguistiche nelle scuole primarie, secondarie e professionali.
--Classe di lingue
Nel corso del 2005 e del 2006, la Commissione e le agenzie nazionali si impegneranno ad aumentare l'utilizzo dei prodotti linguistici messi a punto nel quadro dei programmi Socrates e Leonardo da Vinci ( EN ) da parte degli insegnanti, dei formatori e degli allievi. L'azione di gemellaggio elettronico () previsto dal nuovo programma e-Learning consentirà a tutte le scuole europee di stabilire partenariati pedagogici con altre scuole di altre parti d'Europa, per promuovere l'apprendimento delle lingue e il dialogo interculturale e sensibilizzare i cittadini al modello di società europea multilingue e pluriculturale.
--Formazione degli insegnanti di lingue
A tutt'oggi vi è una notevole disparità nei modi di formazione e non tutti gli insegnanti hanno soggiornato o studiato nel paese del quale insegnano la lingua. Nel corso del 2005 e del 2006, la Commissione ha intenzione di organizzare campagne mirate, al fine di diffondere informazioni sui piani di mobilità previsti dai programmi Socrates e Leonardo da Vinci per gli insegnanti di lingue e i loro formatori. La parte di finanziamento assegnata a tali progetti nel quadro del programma Socrates (Comenius 2) sarà elevata al 25% dello stanziamento complessivo del programma nel corso del 2004. Sarà finanziato uno studio (bando di gara previsto nel 2004) al fine di identificare il nucleo di competenze pedagogiche e linguistiche di cui devono disporre gli insegnanti di lingue oggi, e sarà proposto un quadro per la valutazione di queste competenze.
--Offerta di insegnanti di lingue
Alcuni Stati membri sono interessati da una scarsa disponibilità di insegnanti di lingue in possesso dei necessari titoli. È possibile promuovere gli scambi di professori tra Stati membri come insegnanti della loro lingua materna, di un'altra lingua o di un'altra materia nella lingua materna. In seguito ad uno studio sugli ostacoli alla mobilità degli insegnanti nell'Unione (bando di gara previsto nel 2004), la Commissione finanzierà un'analisi più dettagliata e specifica degli ostacoli alla mobilità dei professori di lingua. Quest'analisi comprenderà un'indagine sulle loro impressioni e atteggiamenti, nonché raccomandazioni agli Stati membri. Nel 2006, sarà organizzato un convegno sul tema dell'offerta di insegnanti di lingue qualificati in Europa.
--Formazione degli insegnanti di altre discipline
La maggior parte degli allievi e delle persone in formazione potrebbe seguire una parte dei suoi studi in una lingua straniera. Un numero molto più elevato di docenti dovrebbe essere in grado, in futuro, di insegnare la o le proprie materie in almeno una lingua straniera. A tal fine, gli insegnanti in formazione dovranno studiare una o più lingue parallelamente al proprio settore di specializzazione ed intraprendere una parte degli studi all'estero.
--Valutazione delle competenze linguistiche
È anche importante esaminare i bisogni di formazione degli stessi studenti di lingue, dei datori di lavoro, degli insegnanti e degli istituti d'istruzione e formazione. In questo contesto, il presente piano d'azione propone:
l'ideazione di un test per le competenze linguistiche (bando di gara previsto nel 2003/2004) per raccogliere dati finalizzati alla creazione di un nuovo indicatore europeo di competenza linguistica (previsto per il 2005 e il 2006);
l'inclusione, eventualmente, di questo test nel quadro unico per la trasparenza delle competenze e delle qualifiche ( Europass ), che dovrebbe entrare in vigore nel 2005;
la realizzazione (bando di gara previsto nel 2004) di un inventario dei sistemi di certificazione linguistica in Europa;
l'organizzazione di una conferenza di lavoro (prevista nel 2005), al fine di elaborare meccanismi intesi a sostenere l'utilizzo efficace e trasparente degli schemi del quadro comune europeo in sede di valutazione e certificazione linguistica.
--Un approccio integrato alla diversità linguistica
Il rispetto della diversità delle lingue dell'Unione costituisce un principio fondatore della Comunità europea. I programmi generali europei nei settori dell'istruzione, della formazione e della cultura sono già accessibili ai parlanti di tutte le lingue, sia quelle "ufficiali", sia quelle regionali, minoritarie , delle comunità migranti o della lingua dei segni. Il presente piano d'azione prevede:
l'organizzazione di una conferenza (prevista nel 2005) sulle questioni riguardanti le lingue "regionali" e "minoritarie" nei sistemi d'istruzione;
la pubblicazione di un'edizione rivista e ampliata (prevista nel 2004) della relazione Euromosaic sulle lingue regionali e minoritarie per tenere conto dell'allargamento dell'Unione europea;
la concessione di aiuti ai programmi di carattere generale per gli Stati membri che dedicano un'attenzione particolare alle misure intese a favorire le comunità linguistiche il cui numero di parlanti nativi diminuisce da una generazione all'altra.
A più lunga scadenza, tutti i programmi comunitari appropriati e i Fondi strutturali potrebbero prevedere un maggiore sostegno alla diversità linguistica, fra l'altro alle lingue regionali e minoritarie, qualora si ritenga opportuno avviare un'azione specifica in tal senso.
--Creare comunità favorevoli alle lingue
Ogni comunità in Europa può diventare più favorevole alle lingue, sfruttando meglio le opportunità di contatto con altre lingue e culture, contribuendo quindi a migliorare la consapevolezza e l'apprendimento linguistico. Gli inviti a presentare proposte del 2004, 2005 e 2006, relativi a progetti di gemellaggio tra città, saranno modificati, affinché il multilinguismo nell'Unione europea faccia parte dei temi proposti per le riunioni di cittadini e le conferenze tematiche. La Commissione lancerà inoltre uno studio aperto, al fine di analizzare la misura in cui un utilizzo più frequente dei sottotitoli nel cinema e in televisione possa favorire l'apprendimento delle lingue ed esaminare le diverse possibilità di incoraggiare un maggiore utilizzo del materiale audiovisivo sottotitolato ai fini dell'apprendimento linguistico.
--Migliorare l'offerta e la fruizione dell'apprendimento delle lingue
È essenziale aumentare la fruizione delle opportunità di apprendimento delle lingue tramite attività permanenti di sensibilizzazione sui vantaggi dell'apprendimento delle lingue ed un avvicinamento delle risorse linguistiche a tutti coloro che ne hanno bisogno. La Commissione proporrà di modificare l'invito a presentare proposte Socrates pubblicato nel 2004, in modo che l'azione Grundtvig attribuisca un livello di priorità più elevato ai progetti nel campo dell'insegnamento e dell'apprendimento delle lingue straniere e in particolare delle lingue parlate dalle comunità degli immigrati. Nel corso del 2005 e del 2006, si ridefiniranno le priorità dell'etichetta europea per le lingue, introducendo in ogni paese o regione un premio annuale, la fissazione di priorità europee annuali e l'organizzazione di campagne pubblicitarie annuali. Nel 2005, la Commissione s'impegna a pubblicare una relazione di monitoraggio quinquennale sulla situazione della diversità nell'offerta di insegnamento delle lingue nell'Unione europea.
--Un quadro propizio al progresso
Un impegno reale da parte delle autorità pubbliche a livello locale, regionale e nazionale, e anche su scala europea, è essenziale per la promozione dell'apprendimento delle lingue e della diversità linguistica. Il presente piano propone inoltre le azioni seguenti:
istituzione, nel 2004, di un gruppo permanente di alto livello composto di rappresentanti degli Stati membri, delle parti sociali e del mondo dell'istruzione, della formazione e della cultura. Tale gruppo contribuirà al monitoraggio del presente piano d'azione, stimolando il dibattito pubblico con le parti interessate in materia d'apprendimento delle lingue e di diversità linguistica;
il finanziamento di uno studio dettagliato (bando di gara previsto nel 2003) sui bisogni in materia di competenze linguistiche nell'Unione europea;
il finanziamento di studi (bando di gara previsto nel 2004) sui costi del non multilinguismo e gli effetti sull'economia europea di scambi commerciali mancati a causa della carenza di competenze linguistiche;
il finanziamento di ricerche (previsto nel 2006) su aspetti quali i nessi tra il multilinguismo e la società multiculturale, l'identità europea e la società fondata sulla conoscenza, la base dell'apprendimento delle lingue e le ripercussioni sulle metodologie didattiche;
la pubblicazione di un volume, da parte della rete europea Eurydice, comprendente una rassegna analitica dettagliata sull'insegnamento delle lingue straniere nelle scuole europee. Questo documento sarà diffuso alla fine del 2004 e aggiornato ogni due anni;
la pubblicazione, da parte della Commissione, di informazioni riguardanti la misura in cui i suoi programmi nei settori di istruzione, formazione, gioventù, mezzi di comunicazione e cultura contribuiscono alla promozione dell'apprendimento delle lingue e della diversità linguistica (prevista dal 2005 in poi);
la realizzazione, nel corso del 2004 e 2005, di una rete europea di ispettori (e di responsabili politici) nel settore dell'istruzione e della formazione in lingua straniera.
--Copertura finanziaria e seguito del piano d'azione
La dotazione finanziaria per il periodo 2004-2006 è di 8,200 milioni di euro, da assegnare ai seguenti programmi: Socrates, Leonardo da Vinci e MediaPlus.
Nel 2007 gli Stati membri dovranno presentare alla Commissione una serie di relazioni riguardanti la misura in cui si sono valsi delle opportunità addizionali di sostegno alle lingue offerte dai programmi Socrates e Leonardo da Vinci. Le pratiche più efficaci identificate nel corso di tale periodo saranno esaminate dalla Commissione e saranno in seguito oggetto di una comunicazione al Parlamento e al Consiglio, che eventualmente proporrà, qualora necessario, adeguamenti o ulteriori azioni.
--Contesto
L'Anno europeo delle lingue del 2001 () ha mostrato in quanti modi si possano promuovere l'apprendimento delle lingue e la diversità linguistica. Il 14 febbraio 2002, il Consiglio "Istruzione" invitava gli Stati membri ad adottare provvedimenti concreti per favorire la diversità linguistica e l'apprendimento delle lingue, e la Commissione a formulare proposte in questi settori. Il presente piano d'azione è la risposta della Commissione europea a tale richiesta. È il risultato di un'ampia consultazione pubblica, alla quale hanno partecipato le altre istituzioni europee, i ministeri nazionali interessati, un'ampia gamma di organizzazioni rappresentative della società civile e il grande pubblico.
ATTI COLLEGATI
Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle Regioni - Un nuovo quadro strategico per il multilinguismo [COM(2003) 596 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Comunicazione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europeo - L'indicatore europeo delle competenze linguistiche () [COM(2003) 356 def. - Non pubblicata nella Gazzetta ufficiale].
Decisione n. 1934/2000/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 luglio 2000, che istituisce l'Anno europeo delle lingue 2001 [Gazzetta ufficiale L 232 del 14.09.2000].
Risoluzione del Consiglio, del 16 dicembre 1997, riguardante l'insegnamento precoce delle lingue dell'Unione europea () [Gazzetta ufficiale C1 del 03.01.1998].
Libro bianco sull'istruzione e la formazione "insegnare e apprendere -verso una società cognitiva" .viga-